Il Nero di Troia 3Vi

Oggi vi presentiamo il Nero di Troia 3Vi di Claudio Sgarro , socio pugliese della nostra Cooperativa. La vigna si trova a Carapelle, vicino a Foggia.
Il nome di quest’uva sembra derivare proprio dalla città di Troia, infatti si pensa che questo vitigno sia stato introdotto in puglia proprio durante un periodo di dominazione turca.
La forma di allevamento adottata per il nostro Nero di Troia è il tipico tendone pugliese. Ovviamente, come per tutti i prodotti della Cooperativa, non è ammessa la chimica di sintesi e si utilizzano solo prodotti naturali durante tutto il processo. Grazie al metodo della Vini di Luce stiamo ottenendo ottimi risultati anche qui.
I vitigni sorgono in una zona pianeggiante caratterizzata dalla presenza di roccia calcarea, eredità del disfacimento del Gargano non molto distante.
In questa zona la produzione è caratterizzata dall’abbondanza di frutti sulle viti utilizzati per essere trasformati in vini da tavola. Claudio ha scelto di ridurre notevolmente la produzione a vantaggio della qualità dell’uva stessa.
I vini Nero di Troia della Cooperativa Vino Nuovo sono caratterizzati da una gradazione non eccessiva, particolare tutt’altro che scontato per un vino del sud Italia, freschi e con un giusto equilibrio di acidità. Interessanti sono la bella presenza di frutto mediterraneo, la tannicità non eccessiva e la beva.
Oltre al Nero di Troia Rosso, Claudio produce un Nero di Troia Rosato davvero interessante, ad oggi l’unico rosato nella gamma di vini della Coperativa. Per ottenerlo vinifica il 50-60% dell’uva in bianco, la restate uva fa una notte a contatto con le bucce. Questo dona al vino un rosa molto tenue ed un profumo fruttato e ricco di mineralità.
Insieme al Nero di Troia è coltivata una piccola porzione di Montepulciano che tagliamo con il Nero di Troia per ottenere un rosso un po’ più strutturato e morbido.
Il Nero di Troia della Cooperativa Vino Nuovo sta ottenendo ottimi riconoscimenti sia in Italia che all’estero. Infatti non è facile trovare un Nero di Troia coltivato con le tecniche naturali e le tecniche della Vini di Luce gli donano quel qualcosa di diverso che lo aiutano a differenziarsi dalla produzione standard.
Ci auguriamo che questo progetto prenda sempre più piede. Già quest’anno, che è solo il secondo, abbiamo raddoppiato la di bottiglie rispetto all’anno scorso, e questo ci da una grande soddisfazione e ci fa ben sperare per il futuro.

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