I Vini naturali del Veneto

Oggi andiamo a visitare i vigneti dove si producono i vini naturali Soave Magenta, Magenta sulle Bucce e Bolle di Magenta. I Vigneti si trovano a Castelcerino, a 350 metri d’altezza, e godono di un’ottimale esposizione ad est, su di un versante piacevolmente ventilato. Questa esposizione ideale ci permette di raccogliere l’uva poco più in là nel tempo, quindi quando ha una maturazione ottimale, riconoscibile dalla sua colorazione che tende al magenta, colorazione che dona, appunto, il nome al vino. Inoltre i terreni sono di origine vulcanica, basaltici, ideali per conferire freschezza, acidità, salinità e mineralità al vino.
Tutte le viti sono coltivate attraverso l’impiego dell’Agricoltura della Luce e del Carbonio e l’uva è vinificata col metodo della Vini di Luce. Questo ci permette di mantenere ed esaltare il gusto e le proprietà del territorio nel vino. Inoltre, come per tutti i vini e gli altri prodotti certificati “DiVini e di Luce”, la coltivazione avviene in maniera de tutto naturale, evitando ogni tipo di pesticida o prodotto da chimica di sintesi e riducendo drasticamente l’impiego di rame e zolfo. Al loro posto si impiegano tisane vegetali in acqua dinamizzata ed informata, concimi vegetali ricchi di carbonio e microrganismi utili.
Otteniamo così dei vini naturali caratterizzati dalla freschezza e da un gusto intenso del territorio. Sono vini molto fruttati, interessanti, caratterizzati da una lunghezza gustativa intensa, persistente grazie alla presenza di salinità e mineralità.

Il Soave Magenta

Per il nostro Soave Magenta l’uva viene raccolta tutta a mano, pulita dalle imperfezioni e raccolta in cassette. Segue una soffice spremitura e una decantazione a freddo. Il tutto secondo i ritmi della natura, non vogliamo impiegare enzimi per accelerare il processo, perché modificherebbero anche il corredo aromatico naturale, quindi il sapore vero del territorio.

Finita la decantazione, il limpido viene prelevato e fermentato in vasche di cemento esclusivamente con lieviti autoctoni, ottenuti da una piccola vinificazione naturale fatta con le uve migliori la settimana precedente. La fermentazione dura introno al mese e avviene intorno ai 20 gradi senza refrigerazione, complice il clima autunnale.

La fermentazione dura una decina di mesi, così da favorire la decantazione naturale e la fermentazione naturale del vino. Quindi il Soave Magenta viene messo in bottiglia dove riposerà un anno, anche un anno e mezzo, per garantire la completezza e la maturazione ottimali per questo vino naturale.

Il Magenta sulla Bucce

Il Magenta sulle Bucce è il fratello del Soave Magenta, ma con un rapporto tra mosto e buccia a favore della seconda. Quando parte del mosto viene separato dalla buccia per fare il Soave Magenta, quello rimanete viene lasciato a contatto della buccia per 24/48 ore, a seconda dell’annata, quindi viene pressato e fermentato separatamente.

Ed ecco che nasce un vino con una struttura completamente diversa. Pur sentendosi che è il fratello del magenta normale, ne differisce per struttura e corposità, per un colore più intenso e per dei profumi più aromatici. A questo Magenta naturale si possono abbinare piatti più strutturati.

Bolle di Magenta

Filippi, il nostro enologo, ha un’abilità particolare nel saper interpretare i processi naturali e nel saper intervenire tempestivamente assecondandoli per farli rendere al meglio. Ed ecco che quando c’è stato un rallentamento improvviso nella fermentazione in alcune vasche, invece di incentivarla con prodotti che però avrebbero rischiato di modificare il gusto naturale del vino, ha deciso di bloccarla del tutto con un raffreddamento e di imbottigliarla la prima luna di primavera.

Attraverso il cosiddetto metodo ancestrale, i grammi di zucchero si sono trasformati in alcol ed anidride carbonica, ottenendo così il “rifermentato”. Questo metodo non prevede sboccatura, come è prevista nello champenois, i residui della fermentazione rimangono nella bottiglia ed il vino risulta, così, ricco di lieviti e dei sui derivati. Inoltre, non si ottiene uno spumante, ma un vino frizzante caratterizzato da una quantità di anidride carbonica quasi dimezzata rispetto agli spumanti classici.

Il magenta sulle Bucce non è basato sulla freschezza e sull’acidità come gli spumanti, ma è un vino naturale derivato sempre da suo fratello Magenta, quindi con una maturazione importante delle uve. E’ caratterizzato, quindi, da una straordinaria bevibilità, una maturazione fruttata e una struttura molto intensa, ma mitigata dalla presenza, non esagerata, delle sue bolle che ne garantiscono la piacevolezza e stimolano il palato.

 

nous

Leave a Reply Text

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *